mezzo quarto

Aldo Gay
Aldo Gay

 

sarò franco pur avendo altro nome, sappiate dunque che non vi amo inquisitori da passeggio con la curiosità in borsetta, cacciata inopportuna a farne mostra, come interesse civico encomiabile, sezionando alfine l’intero pur di veder la pelle e l’osso

non vi amo amici reggitori d’accatto che da tempo dite le vostre litanie cadenti in una gradazione confessata, dove il nuovo è quello che non dite e il solito si frange sulla faccia, moscerino attento alle sue mesce

non vi amo quando avari del vostro modo fate fatica pazza a dire quel che dite dopo, a conti fatti, riconoscenti a voi d’essere vostri

e poi di colpo un colpo mi arrivò su per la testa e fece strage come fosse festa e più non seppi il nome e quello tuo che più non chiamo a voce

tornare non è un per sempre che si articola, il tendere d’un arco per gli anelli, è un cane che abbaia per sé solo perché confonde i piedi o i suoi calzari, un vai e vieni maria dal forno

così si fece tardi e colsi come fiori a gambo lungo i detti degli amici che non scordo e quelli pure di chi dimenticai

ché la fine viene e se ne va dal mondo

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10 thoughts on “mezzo quarto

  1. poetella 13 giugno 2014 / 20:13

    oggi siamo più ermetici del solito.
    Mi toccherà rileggere…
    E rileggiamo, via…

  2. poetella 13 giugno 2014 / 20:18

    quel vai e vieni di maria dal forno, poi…
    E pure minuscolo…maria, dico…
    c’è da perdere la testa!
    oh, mammamia!

  3. poetella 13 giugno 2014 / 20:20

    meno male che a Antonio De Simone è piaciuto. Quello sì che è uno che capisce. Mica io…
    (crisi di autostima…)

    beh…speriamo la prossima…

  4. Vincenzo Errico 13 giugno 2014 / 20:54

    Avevo detto che sarei stato franco, ma ha prevalso il realismo delle immagini e questo ha le sue contraddizioni. Il vai e vieni è un detto salentino per indicare, in qualche modo, la perdita di tempo. Il minuscolo lo uso come livellatore grafico. L’ermetismo l’ho scordato in teoria e qui è quel che è. Grazie Lucia per il tuo passaggio.

  5. romeoraja 14 giugno 2014 / 06:35

    come un mezzo quarto, tantissimo di poco. sempre bravo

  6. Pierpaolo Testavuota 14 giugno 2014 / 09:22

    Come al solito mi ha emozionato e non so nemmeno perché. Proprio come le canzoni d’amore in lingua straniera: non ne capiamo il significato, mentre ci sciolgono il cuore.

  7. Antonio 16 giugno 2014 / 08:09

    è meglio fermarsi sulla spiaggia e scambiare occhiate con argo prima di tendere l’arco, gli inquisitori da passeggio riempiono la propria vita della tua, come una brocca da svuotare perché la sete è tanta nei posti assolati.

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