a come a (seconda)

Arina Jansen van Vuuren
Arina Jansen van Vuuren

 

come avessi pistole nelle mani, al tiro pronte e senza mira,

tanto è quel che viene di parole che non scelgo,

rossa roulette da spasmo certo,

ribatto l’argomento all’avversario

 

ché interno è il torcere, o il drizzare

 

pertanto non è vero quel che vedo, o più non vidi da quel giorno,

i denti serro a tempi alterni, mastico sospiri e mando giù

la sola cosa che non digerisco

 

come si può, nel giro breve di una sera,

saltare il fiume senza manco l’acqua,

andare dove ogni altra volta

si placa un vortice nel vortice del fu

 

 

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5 thoughts on “a come a (seconda)

  1. romeoraja 9 giugno 2014 / 11:49

    a come a, perfetta sintesi del niente, quando diventa quasi tutto e una straordinaria capacità di raccontarlo. bravissimo.

    • Vincenzo Errico 10 giugno 2014 / 06:25

      o quando il quasi tutto sembra diventare niente e la sintesi s’impone… grazie Romeo.

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