a come a

Andrea Mantegna
Andrea Mantegna

 

la poetica, il vissuto mi fan baffi che poi non taglio in fretta e più che importa,

scardino come posso il rinserrato, la chiave non la trovo e quindi affondo,

sorrido per bontà da superficie ché altra giù si muove, o si nasconde,

le virgole son come le ciliegie, non tutte sono buone a prima bocca

 

avvezzo all’osservare del distante, sospendo il ritenere a parer mio

e il cuore mi si ferma in tenerezza,

 

la sera porta sempre un gran pensare

che apre vie a buccia di banana e chiude quando troppo è il divagare

 

adesso per esempio non mi sposto dal punto in cui passasti sul mobilio

foto che guardo e guardo a più riprese,

stupito del silenzio che ci colse

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4 thoughts on “a come a

  1. romeoraja 19 maggio 2014 / 07:47

    grazie per avere lasciato qui la chiave, per questa e per le altre volte.

  2. Anna Maria Curci 26 maggio 2014 / 13:45

    se sia una ballata o sia un rondò non disquisiamo
    qui volteggia veleggia e dà l’affondo
    su punte mezze punte o piedi scalzi
    monna ironia bella ed arguta
    scardina – sì che può –
    e balza il cuore e dipinge le guance

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