sottrarre

Mark Lang
Mark Lang

quando la scelta cade invece che salire ha già un altro valore, ma le prospettive le metto nel sacco per le necessità

ci sono dipendenze invece dalle quali emanciparsi e non le eccellenti bere fumare, ma quelle di second’ordine apparente che ammalano l’essere quali non riuscire a risalire dal gorgo che ci ha presi e chiamare dal fondo gli altri alla rovina

saper scrivere o parlare sono equivalenti e pure non più importanti del saper vivere, sapendolo

se mi arresto mi chiudo in cella in attesa poi mi giudico e infine sconto la pena per aver commesso il fatto, omissioni incluse, e poi di colpo mi inchino a pietà di me stesso fuor da processo e mitigo il castigo, allora non ho capito come vivere senza cambiare le carte pronte in tavola

a troppe parole dette bisognerebbe offrire fogli bianchi su cui scriversi, almeno un certo equilibrio  s’affaccerebbe tra i vari io deliranti e quelli pendenti degli altri, i traumi si curano facendo

eseguire un programma parallelo, e non solo, ad un altro chiede fatica moltiplicata sonno da perdere e rischi d’esposizione con brutte figure a chiusura del cerchio

mi si chiede per esempio di mentire quando non sento, ma già lo faccio di mia volontà e di più non posso se non assentarmi, togliendomi il giogo dal collo

altre volte assisto incredulo allo srotolarsi degli eventi decisi che diventano decisivi per la mia instabilità e penso che è meglio andarsene ché la guerra delle ragioni non mi interessa e poi il torto è così sicuro che può essermi utile

ho raccolto olive a migliaia col broncio dal terzo giorno, al quarto mi sono affrancato dall’imperativo del dobbiamo finire tutto senza una pausa di conforto, ho aggiunto fioriere e piante alla mia veranda e tinto d’azzurro il cancello d’ingresso della casa bianca e seconda

mi ritrovo partito arrivato sfatto e col ronzar babelico di pensieri nella polposa sostanza nervea del mio cranio

nemmeno un fiore portai ai morti

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3 thoughts on “sottrarre

  1. poetella 4 novembre 2013 / 16:23

    bene.
    La sola salvezza è nel fare.
    Forse…
    (ma anche nello scrivere. Se si scrive così)

    Forse.

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