diario del pomeriggio

Costa Dvorezky
Costa Dvorezky

“Uno dei cardini della teoria pickwickiana era l’amore del prossimo, e nessuno si distingueva tanto per lo zelo con cui osservava un così nobile principio come Tracy Tupman. Il numero di esempi citati negli Atti della Società, nei quali quell’uomo dal cuor d’oro aveva indirizzato alla casa degli altri membri persone bisognose che chiedevano indumenti smessi o aiuti finanziari, è quasi incredibile.” (Charles Dickens – Il Circolo Pickwick)

E’ un regalo, ho detto alla commessa della libreria della stazione. Era la prima volta che compravo un libro per me e lo facevo incartare come un regalo per altri. Provavo una delittuosa sensazione di spreco: carta, etichette adesive, tempo. Un piacere sotterraneo però mi sosteneva. A casa, ho lasciato il pacchetto sul tavolo per un giorno intero,  mi sono dato il regalo, l’ho aperto e ho iniziato a leggere la prima delle mille e sette pagine del Circolo P.

La giornata della liberazione l’ho festeggiata in un podere di campagna umbra con amici e amici degli amici: varie origini italiane si sono trovate per caso insieme e da questo è venuto fuori un racconto di storie di terremoto, di un manifesto artistico da redigere per, di risposte a cosa fai e di chi sei amico. Un pranzo di festa in un giorno d’aprile che porta alla mente battaglie per cacciare l’invasore tedesco e porre fine a una nostrana dittatura dei fasci. Code in autostrada.

Sul versante politico italiano, si vivono giornate che portano frustrazione e senso di ribellione per una situazione che, invece di cambiare pagina, restituisce quelle di un libro già letto.  Prova ne è la rielezione del precedente Presidente della Repubblica per ruggine nello scegliere da parte di quel partito di inconsistente sinistra che potrebbe spostare l’ago della bilancia verso una nuova era e che invece sposa la convergenza con quell’altro partito, di destra, che ha inchiodato il paese  e il suo culo alla sedia rotta del Sansone di Arcore. Dall’unione è nato il governo Letta, quello che se farà bene sarà per Sansone che lo appoggia, se farà male è per i Filistei che, standogli incollati, verranno travolti dal suo cadere.

Ondeggio tra lo sgarro del riprendere a fumare in certe occasioni che mi offrono di rubare le boccate e la delusione per aver ceduto al furto di respiro. Oggi, è calma piatta.

“Questi che sono ora vecchi, e questi giovani ancora,/Ognuno ansioso s’affanna a corsa verso la Mèta;/Ma questo vecchissimo  mondo, in fine, a nessuno rimane./Andarono; andremo; altri verranno; ed andranno.” 

Sulla lavatrice in bagno le Quartine di Omar Khayyam.

Annunci

2 thoughts on “diario del pomeriggio

  1. Anna Maria Curci 29 aprile 2013 / 06:38

    Quando, strazio negli occhi e mente scossa,
    apre Augustus Snodgrass quel taccuino,
    avanza di buon grado anche il sorriso.
    Non lo sperava, ma si allarga breccia.

    Grazie, Vincenzo. La pazienza quotidiana, a dosi sempre più massicce, può uscire adorna dello splendido incarto della tua scrittura. Hai ragione, occorre concedersi il dono di una lettura speciale. Con questa tua pagina di diario me ne hai dato occasione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...