le cose degli altri

Aleksander Burak - Il lavoro del sabato - 1955

Presa di panchina di legno non curato,

a Villa Borghese

La mia destra è vuota, libera

e penso di tenerla libera per me,

occupata da me, interdetta agli altri.

A giustificare la passeggiata di domenica

con un po’ di nuvole sopra la testa,

una figlia adulta alla madre anziana

già non faccio sport …

Nei pressi del laghetto,

dove le famiglie s’imbarcano per un giro,

un padre giovane,

con un collega e al figlio piccolo

guarda, la bandiera italiana!

 

 

Per queste scritte cucite su stoffe grezze,

penso all’artigiano che rifinisce

con la sintesi nelle sue mani,

di domenica, a Villa Borghese.


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6 thoughts on “le cose degli altri

  1. Antonio 20 novembre 2011 / 18:23

    deve essere per forza sfocata, quando si vuole vedere tutto in un momento solo

  2. 00chicca00 27 novembre 2011 / 12:45

    attimi racchiusi in parole in bianco e nero
    piacevolissima

    • Vincenzo Errico 27 novembre 2011 / 23:00

      grazie, in realtà, mi piace considerare questa scrittura come “non poesia”, senza la presunzione della modestia…

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