Fabrizio Manco: Central Processing Unit

HOKUSAI - Peonia e farfalla nel vento (1833-1834)

Ognuno ha la sua Unità Centrale di Elaborazione.

tu, la tua

io, la mia.

A contemplare la macchina

come d’ abitudine,

un pakinko mandala

quotidiano

che archivia

ma non disfa

e impalbabili

voleranno tutti i dati.

Farfalle,

come a primavera,

allergie stagionali

di polline

disperso.

Ognuno ha la sua

Unità Centrale di Elaborazione.

Ogni giorno,

io in questa stanza,

tu nella tua.

Ma il concreto sta nel corridoio.  

 

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4 thoughts on “Fabrizio Manco: Central Processing Unit

  1. Vincenzo Errico 30 maggio 2010 / 06:02

    Bella poesia Fabrizio. Contempliamo le nostre unità centrali di elaborazione, un pò centro di gravità permanente, che archiviano ma non disfano i dati che poi voleranno, impalpabili farfalle. La tecnologia diventa metafora del labile che ci accompagna, ognuno nella propria stanza, “ma il concreto sta nel corridoio”.
    Vincenzo

  2. neobar 5 giugno 2010 / 11:13

    come la polvere, quelle membrane che tolte dalle ali non fanno più volare…
    un caro saluto
    Abele

  3. Antonio 31 agosto 2010 / 18:11

    sì, davvero bella la poesia di Fabrizio, ci ho messo un po’ per commentare ma io non sto ai tempi veloci della rete.

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